In edicola
n. 43 del 09/12/2018
abbonati subito

Lunedì 10 Dicembre 2018

abbonati subito
  • Home »
  • Mondo »
  • Diritti umani: rapporto Amnesty, «In Italia gestione repressiva del fenomeno migratorio»
Mondo
stampa

70° Dichiarazione universale dei Diritti dell'uomo

SABOT CROCS CROCS CROCS 10001410 CLASSIC ROOMY FIT NAVY MODA MARE PISCINA UNISEX cfb0ef

In Europa - secondo il rapporto Amnesty 2018 - l'anno è stato caratterizzato «dall'aumento dell'intolleranza, dell'odio e della discriminazione, in un contesto di progressivo restringimento degli spazi di libertà per la società civile». Richiedenti asilo, rifugiati e migranti sono stati «respinti o abbandonati nello squallore mentre gli atti di solidarietà sono stati criminalizzati».

Parole chiave: Amnesty International (21)
SABOT CROCS CROCS CROCS 10001410 CLASSIC ROOMY FIT NAVY MODA MARE PISCINA UNISEX cfb0ef
10/12/2018 di Patrizia Caiffa

.

È «lo straordinario risorgimento dell'attivismo delle donne» contro l'azione di leader che si definiscono «duri» e promuovono politiche misogine, xenofobe e omofobe la grande novità sul fronte delle battaglie per i diritti umani in tutto il mondo. Lo evidenzia il rapporto di Amnesty international «Rights Today» (pubblicato in Italia col titolo «La situazione dei diritti umani nel mondo. Il 2018 e le prospettive per il 2019», Infinito Edizioni), presentato oggi a Roma e in tutto il mondo, in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Il focus sull'Europa e l'Italia evidenzia una pericolosa retrocessione sui diritti dei rifugiati e migranti per effetto del Decreto sicurezza e a causa della criminalizzazione delle Ong che salvavano vite umane in mare.

L'attivismo delle donne contro «leader repressori». «È l'attivismo delle donne ad aver offerto quest'anno la più potente visione di come contrastare questi leader repressori», ha affermato Kumi Naidoo, segretario generale di Amnesty International. Gruppi come «Ni una menos» in America Latina e #MeToo in Usa, Europa e in parti dell'Asia hanno dato vita a movimenti di massa mai visti in passato. In India e Sudafrica migliaia di donne sono scese in strada per protestare contro l'endemica violenza sessuale. Il divario salariale di genere nel mondo è del 23%. Le donne possiedono solo il 12,8% dei terreni agricoli. 104 Paesi hanno leggi che impediscono a oltre 2,7 milioni di donne di svolgere certe professioni. Quasi il 60% delle donne lavoratrici nel mondo (pari a circa 750 milioni di donne) non beneficia del diritto al congedo di maternità. Solo il 17% di tutti i capi di Stato o di governo e il 23% dei parlamentari nel mondo sono donne. «Se vivessimo in un mondo in cui fossero gli uomini a subire questo genere di persecuzione - si chiede Naidoo -, questa ingiustizia verrebbe lasciata correre?».

In Africa. Nonostante alcuni progressi, molti governi dell'Africa subsahariana hanno continuato a reprimere brutalmente il dissenso. Dal Niger alla Sierra Leone, dall'Uganda allo Zambia i governi hanno fatto ricorso a tattiche repressive per ridurre al silenzio difensori dei diritti umani, giornalisti, manifestanti e dissidenti. Segnali di speranza, anche a seguito di cambi di leadership, si intravedono in Angola ed Etiopia.

Medio Oriente e Africa del Nord. Il contesto è segnato da perduranti conflitti (Yemen, Siria, Libia), nei quali la popolazione civile continua a pagare il prezzo più alto. Qui l'attivismo delle donne ha segnato vittorie in Arabia Saudita, con la fine del divieto di guida, la resistenza contro l'obbligo d'indossare il velo in Iran, il movimento di protesta «Hirak» in Marocco, il coraggio della denuncia della corruzione e della violenza in Libia. L'esercito israeliano ha causato un elevato numero di vittime civili palestinesi come non si vedeva da anni. Gli spazi per l'espressione pacifica delle opinioni si sono ulteriormente ristretti in Arabia Saudita, Bahrein, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Iran.

Nelle Americhe. In Colombia, in media ogni tre giorni viene ucciso un attivista. Preoccupa l'ascesa di leader «che hanno fatto sfoggio di una retorica ostile ai diritti umani», come il neo presidente brasiliano Jair Bolsonaro. Le crisi dei diritti umani in Venezuela e in America centrale hanno costretto «un numero senza precedenti di persone» a lasciare i loro Paesi in cerca di salvezza. Gli Usa hanno separato e imprigionato nuclei familiari e ristretto il diritto d'asilo.

.

In Asia. Uno dei peggiori sviluppi è stata la detenzione di massa, da parte delle autorità della Cina, di un milione di uiguri, kazachi e altre minoranze musulmane nella Regione autonoma dello Xinjiang uiguro. Possibile effetti positivi per i diritti umani possono derivare dagli importanti colloqui tra le due Coree. In Asia meridionale i governi hanno continuato a minacciare, intimidire e processare difensori dei diritti umani. In Bangladesh e Pakistan le autorità hanno fatto ricorso a leggi drastiche per colpire la libertà d'espressione. In India, il governo ha cercato di demonizzare e perseguitare i gruppi della società civile e gli attivisti. In Asia sudorientale la situazione è peggiorata in molti Paesi. La violenta campagna di uccisioni, stupri e incendi condotta dalle forze armate di Myanmar ha costretto oltre 720.000 Rohingya a lasciare lo Stato di Rakhine e a trovare riparo in Bangladesh. In Cambogia è aumentata l'intolleranza verso le opposizioni politiche e i media indipendenti. Nelle Filippine altre vite umane, soprattutto di persone povere, sono state perse nell'ambito della «guerra alla droga» condotta dal governo del presidente Duterte.

In Europa. L'anno è stato caratterizzato «dall'aumento dell'intolleranza, dell'odio e della discriminazione, in un contesto di progressivo restringimento degli spazi di libertà per la società civile». Richiedenti asilo, rifugiati e migranti sono stati «respinti o abbandonati nello squallore mentre gli atti di solidarietà sono stati criminalizzati». A guidare questa tendenza Ungheria, Polonia e Russia.

In Bielorussia, Azerbaigian e Tagikistan vi sono stati nuovi giri di vite nei confronti della libertà d'espressione e in Turchia continua ad espandersi un clima di paura. A fronte di tutto ciò sono cresciuti attivismo e proteste.

Scarpe decollete Prada slingback originali capolavoro,SCHUMACHER Sandalo da spiaggia verde oliva stile da moda di strada Donna,Vans Classic Slipon Unisex Nero Grey Tela Scarpe 75 UKBianco 36 EU VIONIC RICCI SANDALI DONNA WHITE Scarpe 0616542336806Callisto darcii da Donna Plateau Bianco 10 US8 UK,Sofia M sandalo donna tacco alto 10 cm oro argento taglia 36,Sandali Scarpe Nuovo Donna Leggeri 5509 NERO 36,LifeStride sottili Stivali Da Donna Grigio Scuro in poliuretano 5 US3 UKORIGINAL Tong DVS CAMOUFLAGE TAILLE 47 FR NEUFTG 37 EU HiTecSoulRiderz Life Strap Sandali a Punta Aperta Donna A5G,SCARPE UOMO ELITE CIABATTA INFRADITO FASCIA E SUEDE TABACCO US17EL20,Nero 37 EU SKECHERS RUMBLERSHOTSHOT SANDALI A PUNTA APERTA DONNA BLACK Scarpe,Marrone 37 EU MUSTANG 1240704318 ZOCCOLI DONNA 318 TAUPE Nuovo Scarpe,INFRADITO IN PLASTICA E GOMMA 3839,Calvin Klein Donna Pamice Toe Ring Sandal Nero Size 95,Joe marrones Easy Life Suede Sandals Infradito Uomo Blu Navy A 45 EUNero 38 EU ItalDesign Sandali alla schiava Donna Beige 38 Scarpe 3f3Beige 40 EU ROHDE NEUSTADT ZOCCOLI DONNA OCEAN Nuovo Scarpe 4056731434177Nina Donna Marisun Dress Caged Sandals Ivory Satin Size 90 8i2o,INFRADITO UOMO BRASILE DUPE WAVE MODA MARE ESTATE PALESTRA PISCINA SPORT,Sandali argento con tacco A Spillo con brillantini scarpe da ballo donna,TG 40 EU LunarJLH602 Espadrille donna beige Beige 40 t6Z,Camprella Uomo Comfort plantare profondo Sandali Sandali 3schnaller Navy,Josef Seibel Canim Uomo Sandali SANDALI ESTATE 36452946100 Nero NUOVO,TG 37 EU LEMON JELLY Lemon JellyStella Sandali Donna Nero Noir 01 o1j,Nero da uomo Marrone MAVERICK Sandali Punta Aperta a0r041,TG 42 EU FABULICIOUS Cocktail501 Sandali Punta Aperta Donna x3E,TG 38 EU sOliver 22409 Scarpe con Plateau Donna Marrone Cognac U7X,Consuelo VERA PELLE HANDmade Flip Flop Thongs CON ZEPPA COMODI TG 38,Da Uomo Unstructured Da Clarks in Pelle Sandali ALL DIETRO EtichettaUn Trek Cove.

In Italia. Il nuovo governo, si legge nel rapporto di Amnesty, «si è subito distinto per una gestione repressiva del fenomeno migratorio. Le autorità hanno ostacolato e continuano a ostacolare lo sbarco in Italia di centinaia di persone salvate in mare, infliggendo loro ulteriori sofferenze e minando il funzionamento complessivo del sistema di ricerca e salvataggio marittimo». Il decreto sicurezza e immigrazione, secondo l'organizzazione, vìola «gravemente i diritti umani di richiedenti asilo e migranti e avrà l'effetto di fare aumentare il numero di persone in stato di irregolarità presenti in Italia, esponendole ad abusi e sfruttamento». Amnesty ricorda che il provvedimento è stato «fortemente criticato in novembre da 10 relatori speciali delle Nazioni Unite», dalla società civile, dai Comuni e da molte realtà coinvolte nella tutela dei diritti umani e dei migranti. Amnesty ha anche documentato «il massiccio ricorso da parte di alcuni candidati e partiti politici a stereotipi e linguaggio razzista e xenofobo per veicolare sentimenti populisti, identitari». Anche i relatori speciali delle Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione in merito a questa retorica che «incita all'odio e alla discriminazione» nei confronti delle minoranze e dei migranti. Amnesty punta il dito contro gli «sgomberi forzati e discriminazione dei rom nell'accesso a un alloggio adeguato», la «fornitura di armi a Paesi in guerra come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, attivi nel conflitto in Yemen» e i rischi legati alla sperimentazione delle pistole a impulsi elettrici (Taser) in dotazione alle forze di polizia. In seguito ad alcune tristi vicende, tra cui quella di Stefano Cucchi, Amnesty ha lanciato di una campagna per l'introduzione dei codici identificativi per gli agenti impegnati in operazioni di ordine pubblico.

Fonte: Sir
Diritti umani: rapporto Amnesty, «In Italia gestione repressiva del fenomeno migratorio»
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento

×